Come riconoscere la tenosinovite stenosante

1 La tenosinovite stenosante, più comunemente nota come “dito a scatto“, è un disturbo che determina difficoltà di movimento a un dito o più dita della mano, con “scatti” dolorosi che ne preannunciano un blocco nella posizione flessa e il tentativo di distendere di nuovo il dito o le dita bloccate risulta molto doloroso.
Questo disturbo è frequente in coloro che svolgono lavori manuali e soprattutto in chi sottopone per lungo tempo le dita della mano a ripetuti microtraumi, utilizzando ad esempio forbici, cacciaviti, graffettatrici, timbri o lavorando al computer; oppure può essere favorito da fattori ormonali o, ancora, essere associato ad altre patologie come la gotta, l’artrite reumatoide, il tunnel carpale e la rizoartrosi (cioè l’artrosi che colpisce l’articolazione posta alla base del pollice).

2 La tenosinovite stenosante si manifesta inizialmente con un dolore al palmo della mano, in corrispondenza della base del dito o delle dita interessate, durante i normali movimenti; poi fa la comparsa il tipico e, spesso, anche doloroso “scatto” delle dita colpite dal disturbo, accompagnato da una sensazione dolorosa che coinvolge l’intero dito e il polso.
Questa patologia può interessare qualsiasi dito anche se, di preferenza, sono maggiormente colpiti il pollice, il medio e l’anulare, singolarmente o contemporaneamente oppure in successione; spesso poi si manifesta in tutte e due le mani.
Inoltre, questo disturbo è più frequente di mattina dopo il risveglio e tende ad attenuarsi con il movimento nel corso della giornata.

3 La causa della tenosinovite stenosante è data dal restringimento delle guaine che avvolgono i tendini flessori delle dita in conseguenza di un processo infiammatorio oppure di altro motivo; quindi, il movimento dei tendini (che non scorrono più agevolmente nelle guaine) e quello delle corrispondenti dita diventa doloroso e può manifestarsi il doloroso “scatto”. Questo “scatto” è provocato in modo particolare dalla dilatazione del tendine o dalla formazione di un nodulo sulla sua superficie, a monte dell’ostacolo.

4 La diagnosi di questa patologia è effettuata da uno specialista mediante la palpazione della parte dolente e l’osservazione dei movimenti di flessione delle dita della mano. Poiché si tratta di un disturbo che tende a peggiorare con il passare del tempo (dato che i tendini interessati sono soggetti a deterioramento e, talvolta, a lacerazione), è molto importante intervenire subito ricorrendo, inizialmente, alla fisioterapia o ad una cura con antinfiammatori. Per evitare la rottura del tendine e per impedire il ripetersi degli “scatti” o del blocco permanente delle dita colpite è, invece, necessario ricorrere ad un piccolo intervento chirurgico effettuato in anestesia locale, il cui scopo è quello di ampliare lo spazio necessario al tendine per il suo normale scorrimento.

5 Va ricordato che la tenosinovite stenosante può interessare anche i bambini molto piccoli ed, in questo caso, prende il nome di “sindrome di Notta”. Si tratta di un disturbo congenito che interessa quasi esclusivamente il tendine del pollice, un pò troppo aumentato di volume già alla nascita rispetto alla guaina corrispondente; questa sindrome può essere trattata solo con un piccolo intervento chirurgico da effettuarsi entro i 3-4 anni di età.

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