FARNESINA CONTRO AMBASCIATORE SVIZZERO: “E’ ORA DI SMETTERE CON LE MISURE DISCRIMINATORIE”

Michele Valensise, attuale segretario generale della Farnesina, si è incontrato con Giancarlo Kessler, attuale Ambasciatore della Confederazione Svizzera, per cercare di venirsi incontro sulle misure rigide nelle frontiere verso gli italiani.

 

A diffondere la notizia, ci ha pensato il Ministro degli Esteri, il quale ha commentato:

 

“Si tratta di misure in violazione dell’accordo europeo sulla libera circolazione delle persone del 1999, palesemente discriminatorie nei confronti di cittadini italiani e in contraddizione con l’eccellente stato delle relazioni bilaterali”.

 

“Quello che stride in questa situazione  è che vengano previsti trattamenti differenziati solo per i frontalieri, mentre uno Stato di diritto dovrebbe trattare tutti allo stesso modo: per questo si tratta di provvedimenti vessatori. Un intervento serviva, che poi l’abbia fatto la Farnesina, in pompa magna e quasi ad agosto, forse è anche troppo, ma va bene. Speriamo che ora ci siano date garanzie: per il resto, noi che viviamo in frontiera assistiamo ogni giorno al battage dei partiti più populisti, e sinché questo atteggiamento porterà consenso saremo nel mirino, anche se, pur subendo atteggiamenti che certo non possiamo definire concilianti, va detto che non viviamo in un clima di guerra”.

 

“Ci sono figure che sfruttando la manodopera più facilmente sfruttabile, ossia i frontalieri, pagano stipendi più bassi rispetto al minimo vitale per vivere in Svizzera – spiega Sergio Aureli, responsabile frontalieri del sindacato ticinese Unia . Così i partiti xenofobi attaccano i frontalieri accusandoli di rubare il lavoro, ma evidentemente il problema non sta nei frontalieri, bensì nei datori di lavoro svizzeri, che sfruttano il dumping salariale”.

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